Di proprietà dei monaci del Monastero di San Pietro di Savigliano, fu acquistato dal Marchese Enrico II del Carretto e donato nel 1216 alle monache dell’ordine di Santa Maria de Betton (Savoia). Accanto all’originale chiesa romanica, trasformata nel 1660 in forme barocche, nel XV secolo fu aggiunto il chiostro con eleganti capitelli in pietra arenaria. In un cortile adiacente alla chiesa si trova un interessante affresco del XIV secolo rappresentante la Madonna, Santo Stefano e la famiglia del Carretto. Nel 1802 il Monastero fu soppresso e da allora divenne proprietà del marchese avvocato Carlo Centurione Scotto. Durante i primi anni del 1900, per volontà del proprietario, i famosi architetti Gino e Adolfo Coppedè ne curarono la ristrutturazione secondo i modelli del revival gotico-rinascimentale.